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LA CENA DELLA 'BENFINITA'

Al termine della coglitura delle olive, le famiglie preparavano la cosiddetta cena della benfinita, a base di pasta fatta in casa condita con sugo di carne.

Durante la molitura delle olive, si è via via diffusa nei frantoi l’usanza di offrire la tradizionale bruschetta per “testare” l’olio novello su abbondanti fette di pane “crogiato” e sfregato con uno spicchio d’aglio.

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IL CASTAGNO, L'ALBERO DEL PANE

Per molti secoli le castagne sono state il principale alimento delle popolazioni montane, tanto che il castagno ha meritato l'appellativo di 'albero del pane'. Da questo e dai suoi frutti dipendevano strettamente i poveri raggruppamenti umani di molte zone montane e ad essi si rifanno innumerevoli tradizioni, tecniche e pratiche rurali e domestiche, per le quali si può parlare di una vera e propria civiltà del castagno, che continua ad essere protagonista a tavola con le varianti del castagnaccio, dolce tipico del centro Italia, e della polenta di farina di castagne, fra le tante pietanze 'povere' a base di questo prelibato frutto dei nostri boschi.

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A VALTOPINA SI CELEBRA RE TARTUFO

Il tartufo è protagonista a Valtopina e con lui un ricco paniere di prodotti tipici locali e provenienti da altre regioni italiane. Si è aperta infatti, sabato 17 novembre, la Mostra mercato del tartufo in programma anche domenica 18 e nel weekend successivo, 24 e 25 novembre. Al taglio del nastro hanno partecipato Lodovico Baldini, sindaco di Valtopina, Gianpiero Fusaro, presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini, e Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, insieme a tanti amministratori umbri. “Abbiamo messo a punto ogni situazione che ci consente di partire al meglio – ha dichiarato Baldini –. Siamo riusciti a fare un programma molto importante che racchiude non solo tartufo ma anche altri prodotti tipici con l’ausilio di aziende locali che hanno così un’importante vetrina. Ci sono anche tante attività collaterali che aiutano a creare una manifestazione più completa”.

Tra le principali novità di questa XXXVIII edizione il ritorno della manifestazione in centro storico. E così mentre gli impianti sportivi ospitano la mostra mercato con circa 50 stand, nel paese ci sono le attività di commercianti, botteghe artigiane, arti e mestieri e degustazioni di prodotti provenienti da altre regioni, in particolare quella di polenta Taragna, questo fine settimana, e di prodotti bolognesi il prossimo. La promozione di prodotti di filiera corta, olio, vino e altre eccellenze, passa anche per il partenariato ‘Valtopina gusta e degusta’, mentre grazie all’iniziativa ‘Tartufando a Valtopina’ ci sono degustazioni di castagne e vino novello, grappe del Trentino-Alto Adige e Rocciata igp. Tra gli ospiti della manifestazione il Comune di Caprarica di Lecce con cui Valtopina ha stretto un gemellaggio dopo il terremoto del 1997, per cui è stato presente il sindaco Paolo Greco.

“Il tartufo – ha dichiarato Fusaro – valorizza tutto il territorio della nostra regione. Ci è stato segnalato come prodotto da promuovere per aumentare l’immagine e le prospettive della nostra regione, pertanto qualsiasi manifestazione venga fatta inerente a questo prodotto non possiamo non partecipare. I contributi sono per la promozione non solo del tartufo ma dell’intero comprensorio”. “Questi prodotti e iniziative – ha affermato Porzi –, che tendono a esaltare le nostre produzioni e i nostri prodotti migliori, devono assolutamente essere sostenuti dalle misure messe in campo dalla Regione per la promozione degli stessi. Valtopina conferma questa peculiarità”.

La festa è anche intrattenimento. Nella prima giornata in programma le esibizioni del ventriloquo Nicola Pesaresi e del gruppo Archè e domenica 18 novembre sarà la volta di Antonio Mezzancella. Sabato 24 si proseguirà con musica, trucca bimbi, l’esibizione del gruppo ‘One more shot’ e domenica 25 con lo spettacolo delle Pere cotogne. C’è spazio anche per lo sport e le attività all’aria aperta: domenica 18 novembre alle 9 partirà l’evento ciclistico Tartubike mentre il 25 ci saranno la camminata nel territorio ‘Valtopina: passaggio a Nord-Ovest’, la gara di ricerca per cane da tartufo e un raduno d’auto d’epoca. Durante tutta la manifestazione è attiva la Borsa del cane da tartufo e aperto il Museo del ricamo. Si può visitare inoltre la mostra fotografica ‘Paesaggio d’Umbria natura e bellezza’ alla biblioteca comunale e partecipare ad attività con pony e calesse con cavalli per grandi e piccini. Nel secondo fine settimana inoltre sono in calendario due convegni, uno dedicato alla gastronomia moderna con le erbe spontanee l’altro allo zafferano. Ad anticipare l’inaugurazione c’è stata la firma di un protocollo per la valorizzazione del tartufo e del ruolo sociale del tartufaio, promosso da Utu (Unione tartufai umbri) e sottoscritto da associazioni ed enti, tra cui il Comune di Valtopina e l’Associazione nazionale Città del tartufo. La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale grazie alla misura 16.4.2 del Psr 2014-2020, in collaborazione con il Gal Valle Umbra e Sibillini all’interno delle iniziative realizzate a valere sulla Misura 19.3 Cooperazione. (Carla Adamo)

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