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Spolia 4, il canto della terra oggi protagonista dalla Valle Spoletana

Spolia 4° - Spoleto - Chiesa di Sant’Angelo - Camporoppolo 1° Ottobre 2019 
Il Canto della Terra - Agricoltori_Artieri Santi & Cavalieri

Progetto e cura: Studio A'87
Collaborazione: Associazione Pro Loco Amici di San Giacomo e Associazione Pro Beroide
Patrocinio: Comune di Spoleto.

San Giacomo - Camporoppolo di Beroide ...“In Cammino"

Programma - Martedì 1° ottobre 2019
"In Cammino" … alla scoperta della Valle Spoletana
Ore 20:30 - Partenza da San Giacomo (Piazza del Castello - Corso Flaminio)
Intervento di Agostino Lucidi - Ricercatore Cedrav (Centro per la documentazione e la ricerca antropologica in Valnerina e nella dorsale appenninica Umbra). 

Ore 21:30 - Chiesa di Sant’Angelo di Nace (Sant’Agnorillu) Camporoppolo di Beroide 
Intervento di Agostino Lucidi: “Acqua, elemento vitale. Bonifica del territorio della Valle Spoletana.
Proiezione video-fotografica di Emanuela Duranti: “….Vivi Come Terra Fertile….”
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Iniziativa per sensibilizzare il recupero della “Chiesa di Sant’Agnorillu” … e “continuare ad andare a cavallo!”
La particolare bellezza di questo piccolo monumento romanico del XIV sec. è sempre visibile a tutti i passanti, ma la sorpresa è all’interno dove le testimonianze degli affreschi, benché danneggiati dai recenti terremoti, sono pregevoli e ricchi di simbologie ancora percettibili: la rappresentazione dell’Apostolo Giacomo e il suo baculus da viaggio a testimoniare la devozione per il Cammino dei pellegrini diretti a Santiago de Compostela, dovrebbe essere beneaugurante… Il territorio contiene infinite storie e vicissitudini, nel 217 a.C. vi si accampò Annibale, prima del fallito attacco alla Città di Spoleto. Dopo oltre un secolo (82 a.C.), fu teatro della cruenta battaglia tra gli eserciti di Mario e Silla... - ".. ancora oggi il 30 dicembre e l’ultima domenica di maggio di ogni anno, cavalli e fanti avvertono i fremiti e gli spasimi di quello scontro sanguinoso...” 
Nei campi, tra i Castelli di Azzano, Beroide, Protte e San Giacomo, la chiesa romanica di Sant'Angelo, domina solitaria sull'antico tratto della Via Flaminia da Spoleto per Foligno. E’ la Strada della 'Conversione’ di Francesco d’Assisi in viaggio verso Le Puglie per combattere ed essere cosacrato “Cavaliere”. Più avanti, durante un suo ritiro spirituale nell’umile eremo di Monteluco, benedirà la sua “Valle Spoletana”, territorio fecondo anche se con lunghi periodi di grandi crisi sociali che condizionavano la vita degli abitanti, prevalentemente agricoltori e artigiani, costretti a difendersi e chiudersi in castelli rurali, ancora oggi costantemente vissuti e protetti. 
In questa immensa vallata, manca una forte promozione per le attività locali e attenzione per chi vi abita. Il sistema politico-economico ha reso difficile la vita alle aziende agrarie, c’è chi continua a coltivare la terra e privilegiare la vita collettiva nel più possibile connubio uomo-natura, ma persiste lo spopolamento, l’abbandono della terra, con il conseguente disastro economico, l’esasperazione dei vecchi e dei giovani che hanno poche prospettive.
Ci sono alcune realtà locali ben organizzate, come l’associazione Pro Beroide e la Pro Loco Amici di San Giacomo, comunque occorrerebbero ancora altre collaborazioni propositive di amministrazioni pubbliche e private per condividere un progetto di resistenza e di rinascita culturale di tutta la Valle Spoletana …(f.t.)
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Organizzazione: Emanuela Duranti (347 9243439), Stefano Settimi, Franco Troiani; Associazione Pro Beroide 377 1605343; Associazione Amici di San Giacomo 328 7380591
Prossima programmazione: “In Cammino… alla scoperta del territorio” tra Sangiacomo e Beroide, ultima settimana di ottobre.

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LEONARDO CARLETTI DA TERNI: MA...MMA, CHE CAMPIONE!

Si scrive MMA, si legge Mixed Martial Ars. Non uno, ma un ‘pacchetto’ completo di sport da combattimento in cui primeggia Leonardo Carletti, classe 1991, atleta professionista di Terni, stella nascente dell’agonismo sportivo nazionale e grande orgoglio umbro.

Vincitore del titolo ETF “Extreme Top Fighters” italiano, combattuto a Frosinone lo scorso febbraio, il giovane campione ternano si è aggiudicato la competizione nazionale nella categoria 70kg, peso medio leggero, sbaragliando l’avversario Gianfranco Reiti. Un risultato frutto di talento, lavoro, sacrificio e di un vincente lavoro di squadra, che ha visto alleate di Carletti figure che hanno svolto un ruolo di fondamentale importanza nel suo approccio alla competizione, in primis la preparatrice atletica Ilaria Salvini e il nutrizionista professor Francesco Pasqualoni.

MMA, acronimo di “Mixed Martial Arts”, è uno degli sport da combattimento più completi, che comprende: Kick Boxing, Muay Thai, lotta libera e greco romana e il Ju Jitsu brasiliano. Sembra una disciplina nata da pochi anni e per questo scarsamente supportata dalle istituzioni, ma vanta origini antichissime, risalendo al “Pancrazio” greco, ripreso poi dal “Vale Tudo” brasiliano, per poi diventare oggi MMA.

Ma vediamo i primi passi di Leonardo Carletti in questo sport tanto affascinante quanto impegnativo, fisico e mentale al tempo stesso. L’atleta ternano inizia a praticare arti marziali nel 1996 con il Karate coreano, il “Tang soo do”. A 15 anni si avvicina al ju jitsu che praticherà per 8 anni. Intorno ai 18 anni scopre le MMA, non trovando a Terni palestre dove praticarla, inizialmente si allena a Bastia Umbra, fino al 2013 quando le MMA della Legionarvs League (gruppo fondato dall’artista marziale Alessio Sakara), trovano “casa” nella palestra Guazzaroni di Terni.

E’ instancabile Leonardo, nonostante la giovane età si fregia di una fulgida carriera atletica costellata di traguardi e blasoni, con all’attivo poco meno di venti incontri, contando quelli da semiprofessionista e quelli da professionista. Ma lui non si limita a gareggiare. Oltre, infatti, ad essere un ottimo atleta sportivo professionista da circa quattro anni, svolge un lavoro notturno come panettiere (da qui il bizzarro soprannome sportivo “Panarvs”) e, come se non bastasse, è allenatore del “Legio’s Team” di Terni presso la palestra CrossFit di via Maestri del Lavoro 27, squadra formata da circa 30 atleti, dai 13 anni in su, della quale fanno parte anche 4 donne. Leonardo porta avanti questo impegno con la stessa immensa passione e ferrea determinazione che caratterizzano il suo percorso sportivo. Il suo scopo è racchiuso nelle sue parole: “Rappresentare un esempio per i ragazzi che mi seguono, insegnando loro valori fondamentali, quali la perseveranza, l’onore, il rispetto, l’umiltà, la disciplina, il coraggio e lo spirito di sacrificio. Principi utili nella vita quotidiana per automigliorarsi”.

E’ un vulcano Leonardo Carletti, non pago della sua doppia vita di atleta di giorno e fornaio di notte, si dedica anche ad altri progetti che lo gratificano. Uno degli ultimi riguarda un documentario in 3 puntate che svela i retroscena delle MMA con l’obiettivo di sfatare il pregiudizio e l’alone di violenza creatosi intorno a questo sport. Al contrario, Leonardo ci tiene a sottolinearne il grande lavoro fisico e mentale che c’è dietro: “Sul piano atletico – sostiene - è una disciplina che prepara a 360 gradi, racchiudendo al suo interno altri tipi di sport da combattimento e consente di prepararsi ad ogni tipologia di sforzo”. A suo avviso “il più grande pregio di questo sport è nell’impatto psicologico che ha, ponendo le persone davanti ai propri limiti, alle proprie paure e alle proprie insicurezze”.

Questo tipo di preparazione, infatti, consente di acquisire una maggiore sicurezza in se stessi, abituandosi anche a reagire tempestivamente pur essendo sottoposti a pressioni e a gestire con maggiore lucidità situazioni problematiche o critiche.

“Per questa ragione – precisa Leonardo - è una disciplina particolarmente indicata per soggetti “deboli” o insicuri, lavorando sulle proprie fragilità è possibile consolidare il proprio carattere raggiungendo un grande livello di autodeterminazione e una maggiore sicurezza in se stessi, basata sulla consapevolezza delle rispettive capacità”.

Più che uno sport una scuola di vita, insomma, che aiuta a crescere e a strutturarsi per affrontare al meglio le sfide quotidiane.

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Don Matteo torna a Spoleto, i nuovi ciak dal 30 settembre

Da lunedì 30 settembre si gira di nuovo a Spoleto per la dodicesima stagione di Don Matteo. Al via, per una durata di cinque settimane, le riprese del secondo blocco di lavorazione di Don Matteo 12 che, ormai da quattro stagioni, ha scelto come principale location la città del Festival.

La troupe della celebre fiction di RAI UNO, con Terence Hill e Nino Frassica, girerà quindi a Spoleto fino al primo weekend di novembre. La prima settimana di riprese interesserà il centro storico della città.

La popolare fiction in onda su RAI UNO, prodotta dalla Lux Vide, che ha come protagonista Terence Hill nel ruolo del prete-detective, ha scelto la città del Festival grazie ad un accordo tra il Comune di Spoleto, l’Associazione albergatori (CONSPOLETO) e la CONFCOMMERCIO.

Gli episodi di Don Matteo sono stati girati per la prima volta a Spoleto dal maggio al novembre 2013 e sono andati in onda dal gennaio all’aprile del 2014.

Don Matteo, prodotto da Lux Vide e Rai Fiction è un format di successo tutto italiano andato in onda la prima volta il 7 gennaio 2000. La serie negli anni è stata apprezzata in tutto il mondo, dalla Francia alla Finlandia, dall’America all’Australia.

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